Il “Giorno delle verità” dei Negrita? Un plagio!

Oggi ho visto che è uscito il nuovo singolo dei Negrita che si intitola “Il giorno delle verità”.

Premetto che i Negrita mi piacciono parecchio e seguo con attenzione quello che fanno; infatti appena uscito il disco avevo pronosticato fin da subito che il secondo singolo sarebbe stato proprio “Il giorno delle verità” perchè è un pezzo davvero molto bello con una particolarità interessante: lo canta il chitarrista Drigo e non il cantante che gli fa solo qualche seconda voce. E come è noto… il marketing ci sguazza in queste cose! Quindi il pronostico che ho fatto non era poi così impossibile tutto sommato..

Fin da subito questo brano mi ha dato la sensazione di qualcosa già sentito, come succede quasi sempre in questi casi, in un primo momento non mi veniva in mente quale fosse il motivetto che gli somigliasse, poi la folgorazione: la canzone di apertura del film 21, quello sul blackjack.

Questo film me lo sono visto più di una volta per una serie molto lunga di motivi, ma credo che il principale sia la clamorosa rivincita del classico ragazzo nerd, bravo con i numeri, che si mette a “barare” al tavolo del blackjack vincendo somme di denaro molto considerevoli… Probabilmente mi sento molto vicino alla figura del nerd e, come lui, spesso e volentieri cerco di togliermi di dosso quell’etichetta carica di significati negativi. Da non dimenticare l’ennesima eccellente performance di Kevin Spacey nel ruolo di co-protagonista e professore del ragazzo. (Ci ho pure dedicato un post a Kevin Spacey… quasi tutto quello che fa è geniale!)

Tutto questo per arrivare a dire che, secondo il mio modesto parere, le affinità tra il nuovo pezzo dei Negrita e questa canzone dei MGMT, che si intitola Time to pretend tratta dalla colonna sonora di 21, sono talmente evidenti che parlare di plagio non è così fuori dal mondo. Soprattutto il refrain insistito di tastiera è praticamente identico sia a livello melodico che a livello di suono…

Lascio ai posteri l’ardua sentenza…

Ecco il nuovo singolo dei Negrita:

Ecco il pezzo dei MGMT intitolato Time to Pretend:

Autore: nicalis

Founder of a startup company @Simple_Networks. I'm working on @TouchMyTable. Software engineer, rock lover, basket player, tech addicted... Santarcangelo di Romagna

11 pensieri riguardo “Il “Giorno delle verità” dei Negrita? Un plagio!”

  1. Non è un plagio nel senso letterale ma di sicuro l’ispirazione come tipologia di suoni e anche come si snoda la canzone stessa è innegabile . Ho comprato oracular spectacular degli MGMT in America appena uscito e l’ho consumato specie Time to pretend …. Quando ho sentito il giorno delle verità ho avuto subito l’impressione che forse anche i Negrita l’avessero ascoltata e apprezzata …

    1. Personalmente a me non piacciono moltissimo i dischi della parte centrale della discografia dei Negrita, mentre Helldorado trovo che sia un disco assolutamente geniale!
      L’ultimo (Dannato Vivere) mi è entrato sotto pelle dopo diversi ascolti, ma cmq nettamente sottotono rispetto a Helldorado e i primi dischi!

  2. Sai che ho pensato la stessa cosa? Ho appena finito di ascoltare questo pezzo, premetto che mi piace parecchio, ed ero alla ricerca del titolo del brano che gli somiglia. Tra i primi risultati, il tuo articolo con la risposta all’enigma!

    Ciao,

    Giulia

  3. Ciao nicalis,
    Non credo si tratti di plagio, anche perché il termine ha un significato e una connotazione musicale ben precisa. Piuttosto credo che oggettivamente la canzone dei Negrita faccia venire in mente la canzone dei MGMT per l’utilizzo del synth con quel suono caratteristico.
    Time To Pretend è la più famosa, e ce ne sono molte altre che si distinguono appunto per l’utilizzo del synth, è un dato di fatto che ne Il Giorno Delle Verità venga utilizzato e per far confronti e capire di che si tratta è normale prendere Time To Pretend per capire di cosa si tratta, ma di certo non si può dire che ci sono note o battute uguali tra le due canzoni e quindi non si può parlare di plagio!
    😉

    1. Il mio post era volutamente provocatorio, comunque l’intro con il synth è veramente uguale, io non sono un musicista, ma ho un buon orecchio e credo che se tirassimo giù lo spartito si vedrebbero pochissime differenze, senza considerare anche l’effetto usato che è probabilmente lo stesso!

      Poi parlare di plagio è forse troppo, in effetti le linee melodiche sono differenti, ma non poi così tanto!

      Detto questo, direi che il mio post è nato dal fatto che siccome il film 21 me lo sarò visto 4/5 volte, appena ho sentito il pezzo dei Negrita mi è saltata subito in mente la prima scena di 21 dove il protagonista arriva all’università in bicicletta… 😀

      1. Seguendo il tuo ragionamento se tiri giù 2 spartiti qualunque vedresti pochissime differenze, non conta quali essi siano, visto che non sei un musicista e non capisci che se due linee melodiche sono differenti vuol dire che gli spartiti sono differenti.

        Certo, possono avere entrambi 5 righi, e un segno arricciato all’inizio, forse hanno mezzo cerchio, ma ti assicuro che è piuttosto comune per quella tonalità. La sequenza ritmica è del tutto differente, questo lo capisci anche se non hai affatto orecchio. Gli intervalli sono differenti.

        Seriamente non voglio essere offensivo, ti consiglio una cosa, molto divertente e istruttiva: prova a riprodurre il suono, magari usa una voce nasale (qualcosa che gli assomiglia), di solo na na nana, nana nana. Tieni il ritmo, cerca di imitare le variazioni di altezza di tono tra un ‘na’ e un altro. Fallo per entrambi i pezzi. Memorizzali. Canticchia uno, poi l’altro. Sono ancora uguali?

        Davvero fallo. Fidati. Sai suonare anche tu.

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