L’universo dei Social Media

E’ da un po’ di tempo che non scrivo sul blog, il problema purtroppo non sono gli argomenti, ma il tempo necessario per mettersi a scrivere qualcosa che abbia un senso!

Oggi vorrei dire qualcosa in merito all’universo dei social media, che ovviamente include i social networks, ma anche servizi di comunicazione di massa come telefonia Voip e servizi mail online. Farò alcune riflessioni prendendo spunto da una bellissima infografica che ho trovato online sul blog di questa web agency JESS3

In questa infografica (aggiornata a Maggio 2011) ci sono tutti i principali attori della rete divisi in base al numero di utenti iscritti e subito troviamo la prima sorpresa: io ero convinto fosse Facebook a primeggiare in questa graduatoria, mentre invece è Skype ad avere il numero di utenti maggiore… adesso si spiega più chiaramente anche l’interesse e poi il successivo acquisto da parte di Microsoft del più diffuso servizio Voip del pianeta.

Al terzo posto troviamo QZone, che devo ammettere la mia ignoranza, non avevo mai sentito nominare se non distrattamente in qualche news e dopo ricerche più approfondite ho appurato che si tratta di un social networks simile a Facebook, ma con grande diffusone in Oriente e in particolare in Cina. In effetti gli ideogrammi, spesso mi scoraggiano dal visitare un sito internet!

Quarta e quinta piazza per i due servizi di mail online più conosciuti: Hotmail (che personalmente detesto) e Yahoo Mail. Entrambe queste realtà sono partite come servizi per creare account mail, poi con il tempo e il numero crescente di utenti sono diventati dei veri e propri social networks offrendo servizi di messaggistica istantanea (vedi MSN Messenger), micro-blogging, web space e tanto altro. Anche Hotmail fa capo a Microsoft e soprattutto l’azienda di Redmond spinge i propri utenti a scaricare un pacchetto che chiama Windows Live al cui interno ci sono una serie di software per lavorare online come un editor di testo, un gestore per le foto e altri ammenicoli; l’unico servizio che stanno provando a lanciare da ormai qualche anno (con pessimi risultati) è un sistema di telefonia Voip ed ecco un altro motivo per cui, a mio modo di vedere, Microsoft era molto interessata a Skype. Non mi meraviglierebbe vedere a breve i servizi Live Messenger integrati in Skype o viceversa.

Sesta piazza per uno dei miei social network preferiti, anzi forse il mio preferito: Twitter. Per farvi capire come la penso su questo social network cito una frase che ho letto proprio in mezzo al mio wall, ma non ricordo di chi sia (mi perdonerà): “Su Facebook racconti cazzate con gente che conosci, mentre su Twitter sei sincero con gente che non hai mai visto!“. 140 battute di solo testo è una sfida a non essere banale. I LOVE TWITTER!

Poi abbiamo GMail al settimo posto e al momento credo sia il miglior servizio di posta online gratuito disponibile! Google ha investito molto su questo progetto e ormai si può affermare tranquillamente che un client di posta come GMail è equivalente se non superiore ai client di posta classici come Outlook, Mail, Thunderbird e via dicendo, con la differenza che la posta di BigG è un servizio web…. sticazzi!

Andando avanti possiamo trovare altre reti sociali che contano comunque milioni di utenti, ma mi vorrei soffermare sulle ultime posizioni dove iniziano ad avanzare i social network che si basano sulla geolocalizzazione per cui è necessario avere un dispositivo mobile per accedervi come Google Latitude, Foursquare e GoWalla. Come si vede anche dal grafico il 100% degli utenti vi accede in mobilità a questi social networks perchè si basano sui check-in che gli utenti fanno nei luoghi in cui si trovano. Sono sicuro che i numeri di questi networks è destinato a salire molto velocemente soprattutto quello di Foursquare, che personalmente uso molto, trovo divertente la competizione a punti settimanale con i propri amici, la possibilità di recensire luoghi di ogni tipo e di inserire “cose da fare” nei posti in cui si è stati. Ancora la diffusione di queste applicazioni non è nemmeno paragonabile ai numeri di Facebook o Skype, ma certamente arriveranno presto alla cosiddetta massa critica!

Per il lavoro che faccio e per il mio rapporto con la tecnologia non posso far altro che tifare per i social networks e per la loro diffusione, che a mio parere sono il primo step verso il web 3.0!

Google Web Fonts

Voglio spendere due parole su Google Web Fonts che a mio avviso sarà un’altra piccola rivoluzione del copywriting sul web e darà, a designer e progettisti, la possibilità di spaziare su set di caratteri molto più ampi evitando i soliti font triti e ritriti usati per creare siti web.

Utilizzare i web fonts di Big-G sui propri siti web è davvero molto semplice perchè basta utilizzare le API messe a disposizione degli sviluppatori a questo link.

Ecco un semplice esempio di codice HTML per capire quanto sia semplice utilizzare questo tool:

<html>
  <head>
    <link rel="stylesheet" type="text/css" href="http://fonts.googleapis.com/css?family=Tangerine">
    <style>
      body {
        font-family: 'Tangerine', serif;
        font-size: 48px;
      }
    </style>
  </head>
  <body>
    <h1>Making the Web Beautiful!</h1>
  </body>
</html>

Sorge spontanea una domanda… ma pensarci prima no?????

😀

Meglio un videoproiettore o una flat TV? Guida per una decisione consapevole…

La domanda che ho messo come titolo nel post mi è stata posta molte volte da amici/conoscenti e la risposta è sempre la stessa: DIPENDE!

Tra i miei interessi (sempre connessi alla tecnologia) c’è sicuramente il vastissimo e variopinto mondo dell’alta fedeltà o Hi-Fi se preferite. Questa passione mi è stata trasmessa da mio padre, che da molti anni si informa e segue costantemente sull’evoluzione delle tecnologie e le uscite di nuovi prodotti; in particolare di oggetti legati all’home theater come proiettori, televisori in alta definizione e impianti audio multicanale. Tutti gli anni in settembre andiamo a Milano ad una fiera di settore TAV (Top Audio Video), dove vengono presentate tutte le ultime novità e dove si possono toccare con mano (forse sarebbe meglio dire: vedere e sentire) questi piccoli miracoli di ingegneria.

Ovviamente a casa dei miei genitori il salotto è diventato un mezzo cinema dotato di video proiettore e impianto surround, frutto di una evoluzione durata almeno 3/4 anni e diverse ore passate a collegare/configurare/settare tutti i vari componenti.

Per questo motivo penso di essere sufficientemente esperto da spingere altre persone a chiedermi dei consigli; condite queste premesse con il fatto che mi sono laureato in ingegneria informatica e non vi sarà difficile immaginare perchè in molti mi facciano questa domanda fatidica: meglio un proiettore o un televisore piatto?

La risposta non è banale e richiede, appunto, un post intero (e forse non basterà) per chiarire un po’ di punti sui quali focalizzarsi per fare questa scelta nella maniera più consapevole possibile. Per questo cercherò di essere sintetico e concentrare al massimo tutte le informazioni necessarie per arrivare ad una risposta diversa da “dipende”.

Per quanto riguarda il videoproiettore, ancora prima dell’acquisto, bisogna necessariamente considerare alcuni fattori ambientali e strutturali che saranno vitali per l’installazione e la buona resa della macchina; infatti le problematiche principali da affrontare sono quattro: (1) illuminazione, (2)dimensioni e volume della stanza, (3) scelta dell’area su cui proiettare e (4) i cablaggi.

Illuminazione dell’ambiente

Una delle prime considerazioni da fare è quanta luce ci sarà nell’ambiente in cui andrò ad installare il video proiettore. Il problema dell’illuminazione deriva dal fatto che, mentre la TV è già una fonte di luce autonoma, il proiettore illumina un telo o una parete per cui quello che arriva ai nostri occhi è una luce riflessa che si va a sommare a tutte le fonti di illuminazione presenti nella stanza. Per cui non è difficile capire il motivo per cui la resa della proiezione è direttamente proporzionale alla quantità di buio nella stanza, in un ambiente con molta luce è impossibile proiettare immagini di buona qualità.

La valutazione sull’illuminazione è già una discriminante sull’acquisto di un prodotto perchè ci permette di stabilire se il proiettore dovrà avere tanti ANSI Lumen oppure è sufficiente una macchina con un valore più basso. Semplificando il concetto al massimo, possiamo dire che gli ANSI Lumen rappresentano la potenza luminosa di un video proiettore, per cui più l’ambiente è illuminato e più il valore dei Lumens generati dovrà essere alto. Indicativamente la soglia minima per avere una buona qualità è 1700 ANSI Lumens, se però l’ambiente ha delle sorgenti di luce (non eliminabili), la soglia dei Lumens deve salire a 3000 circa. Ovviamente aumentare la quantità di Lumens vuol dire far salire il costo della macchina, per cui il consiglio è eliminare o bloccare le sorgenti luminose piuttosto che comprare proiettori con più ANSI Lumens.

Dimensioni e Volume

Un altro fattore da considerare per l’installazione di un proiettore è la distanza di proiezione e l’architettura della stanza. Prima di tutto bisogna avere lo spazio necessario per poter installare uno schermo di proiezione che sia almeno di 100 pollici di diagonale (a mio giudizio per dimensioni inferiori tanto vale acquistare un televisore), che vuol dire una base di circa due metri e un’altezza di uno e mezzo. Poi bisogna calcolare la distanza ottimale di proiezione che, per una diagonale del genere, è mediamente 4 o 5 metri, il che significa avere un ambiente spazioso senza ostacoli nel mezzo.

Sempre in relazione alla distanza c’è da considerare la posizione del proiettore rispetto allo schermo; infatti i proiettori hanno ormai tutti la possibilità di regolare gli angoli dell’ottica, ma ovviamente più il proiettore sarà centrato rispetto alla perpendicolare che parte dal punto centrale dello schermo, più il settaggio sarà semplice e la resa migliore.

Vi segnalo un sito fantastico per calcolare le distenze di proiezioni e gli angoli visivi a questo link.

Schermo di proiezione

La scelta dello schermo di proiezione è molto importante perchè è strettamente connessa al tipo di proiettore e alla distanza di proiezione. Per cui prima io consiglio di scegliere il videoproiettore e poi lo schermo più adatto. Le superfici di proiezione possono essere molteplici e soprattutto hanno costi che variano da poco o quasi nulla a cifre esorbitanti.

Un muro trattato con della vernice apposite potrebbe già essere una superficie di proiezione efficace, ma certamente l’acquisto di schermi appositi studiati per riflettere al meglio la luce, garantiscono un livello di qualità visiva molto più alto. Gli schermi possono essere fissi o retrattili, con la cornice nera o senza, bianchi o grigi (servono per aiutare la proiezione in ambienti luminosi), ma alla fine, credo che la qualità arrivi principalemente dal videoproiettore più che dal telo quindi attenzione a spendere troppi soldi in questi “accessori”.

Cablaggi

Purtroppo cablare un videoproiettore non è nemmeno lontanamente pagaronabile al collegamento di un TV piatto per una serie di problemi a livello di struttura dell’impianto.

Prima di tutto il proiettore si trova solitamente alle spalle dello spettatore, quindi se il vostro impianto audio e il lettore bluray sono rimasti nel mobile dove prima c’era la televisone, li dovete collegare al proiettore con un cavo HDMI molto lungo che rischia di non passare dalle canaline (ammesso che ci siano… io e mio padre ce le siamo fatte appositamente) e che sicuramente non sarà economico. Inoltre il video proiettore va attaccato ad un impianto audio, perchè, a differenza di un TV non è dotato quasi mai di un sistema di riproduzione audio, quindi i cablaggi aumentano, aumenta l’entropia del salotto, aumenta la complessità del sistema e non considero (volutamente) l’aumento esponenziale della quantità di fili e cavi, gioia per chi deve spolverare!

Costi (nascosti)

Come ho cercato di spiegare fino a questo punto, l’installazione di un proiettore non è semplice e va studiata nei minimi dettagli; inoltre vanno considerati una serie di costi nascosti che rendono i videoproiettori ancora meno appetibili al grande pubblico.

I proiettori hanno una lampada al loro interno che ha una durata ben precisa e sicuramente molto più breve della vita di un pannello LCD o LED; infatti le lampade hanno una vita media di 3000 ore che per un uso mediamente intenso sono circa 4/5 anni di vita (volendo essere ottimisti), poi sono da sostituire e i prezzi di questi ricambi non sono trascurabili perchè parliamo di costi dell’ordine delle centinaia di euro.

Un altro costo nascosto è l’assenza di un impianto audio, perchè come ho accennato nel paragrafo precedente, i proiettori non hanno casse acustiche integrate come i televisori, quindi è necessario comprare anche un sistema audio, magari multicanale 5+1, che poi va installato, le casse piazzate in giro per tutto il salotto e configurato per un ascolto ottimale.

Infine il costo dello schermo di proiezione che può variare di molte unità di misura e rimane una spesa aggiuntiva rispetto al semplice acquisto del videoproiettore.

Chi vince la sfida?

Dopo tutti questi chiarimenti è facile formulare una risposta alla domanda che mi sono fatto all’inizio: meglio un proiettore o un TV piatto?

Ma è ovvio… un proiettore tutta la vita!!!!

Sembra un controsenso e parzialmente è vero, ma al netto delle problematiche di installazione e configurazione, un sistema home theater con videoproiezione non è nemmeno lontanamente paragonabile ad un semplice televisore! L’esperienza visiva è completamente diversa e il coinvolgimento è molto più elevato, come quando si va al cinema, altrimenti che senso avrebbe spendere 8 euro??

La differenza sostanziale è che a casa hai in mano il telecomando e i film li puoi guardare quando vuoi, senza contare gli 8 euro risparmiati!!